l'orto a scuola

l'orto a scuola

lunedì 13 marzo 2017

Amo la montagna

Amo la montagna
dolce forte e misteriosa.
Ricca, affascinante e sempre nuova.
Mio padre, come lei
mi ha insegnato ad amarla
e ho imparato così a conoscere me stessa,
i miei limiti e i miei punti di forza.
Ho conosciuto la Vita, la Fatica, la frustrazione
Ho conosciuto l'impegno, la Forza, la Forza di volontà...
Ho imparato la semplicità, l'umiltà
e la solidarietà.
Ho sentito il cuore che pulsa nelle vene,
e la Gioia di guardare sempre in alto, sempre avanti,
senza fermarsi mai se non per ammirare in silenzio la vastità
dell'immenso.
La montagna, con gli occhi e l'esempio di mio padre,
mi ha insegnato l'Amore senza condizioni,
e la Libertà.

giovedì 2 febbraio 2017

Laboratorio di educazione all'ambiente





Vi racconto cosa ho pensato di proporre ad un gruppo di ragazzi della scuola secondaria di Primo grado.

Ho iniziato proprio ieri un laboratorio alla scuola secondaria di primo grado dell'istituto Complessivo nel quale lavoro.

La proposta che ho pensato di fare è abbastanza corposa e articolata, infatti il laboratorio si svolgerà in 9 incontri di 2 ore ciascuno, una volta alla settimana.

Il tema dell'ecologia oltre ad essere molto importante, dà la possibilità ai ragazzi di riflettere, di sperimentare molte creazioni diverse e di fare un'esperienza di gruppo positiva.

 ecco la mia proposta:

   
I ragazzi (al massimo 8) formeranno un gruppo di ‘Redazione giornalistica’.

Ad ogni incontro seguirà la raccolta del materiale e la produzione di un articolo.

Al termine del laboratorio si creerà un giornalino con la sintesi di tutto ciò che è stato fatto.

Il tema del giornale sarà l’ecologia e i ragazzi ne sceglieranno il titolo.



Le attività proposte saranno:

-Ricicliamo la plastica e i vasetti di vetro: oggetti utili con le bottiglie di plastica

-Facciamo il kit per la produzione di carta riciclata

-Facciamo la carta riciclata

-Ricicliamo i cd: oggetti vari
-Facciamo il detersivo per i piatti
-Interviste sul territorio: sentiamo cosa ne pensa la gente
-Facciamo il pane: ricette e idee di cucina con gli avanzi
-Facciamo le mangiatoie per gli uccellini: come rispettare la natura con gesti semplici.
-Creiamo il nostro giornale e.....festa di fine laboratorio

Attraverso attività diversificate i ragazzi avranno la possibilità di fare gruppo, di sperimentare varie tecniche di riciclaggio e di riflettere su come è possibile, tramite le nostre scelte quotidiane, dare il nostro contributo per il rispetto dell’ambiente.

Materiali:
La maggior parte dei materiali utilizzati saranno materiali di recupero e i ragazzi contribuiranno alla raccolta di quanto necessario.
Altri materiali verranno acquistati in base alla necessità.



PRIMO INCONTRO

Presentazioni
Spiegazione del laboratorio (assegnazione degli incarichi)
Spiegazione di cosa andremo a fare
Creazioni
Riordino e conclusione



Ci disponiamo seduti in cerchio e facciamo le presentazioni.
Spiego ai ragazzi che l'idea di questo laboratorio nasce dalla voglia di riflettere su cosa possiamo fare realmente nel nostro quotidiano per rispettare e prenderci cura dell'ambiente.

L'ecologia è infatti l'analisi scientifica e lo studio delle interazioni tra gli organismi e il loro ambiente.
Chiedo ai ragazzi di dirmi qualche esempio di scelte nel rispetto dell'ambiente:
-la raccolta differenziata
-un'alimentazione sana
-l'acquisto di prodotti senza imballaggi eccessivi
-evitare gli sprechi (acqua,corrente elettrica)
-scegliere la bici o camminare quando non serve davvero l'auto

Ne nasce così uno scambio dove i ragazzi sono stati coinvolti in una riflessione loro sull'argomento.

Spiego che ora noi siamo una redazione giornalistica: decidiamo chi è il direttore, vicedirettore, redattore, caporedattore e fotografo.
Al termine di ogni incontro avremo tutto il materiale per riempire una pagina del nostro giornale che al termine di tutti gli incontri sarà pronto.

Poi prepariamo i tavoli e iniziamo a creare. Do qualche indicazione su  come trasformare una bottiglia di plastica e i ragazzi decidono cosa farne della loro:mostro loro come ritagliare la bottiglia per ricavarne dei cucchiai, dei mestoli, portapenne, imbuti, coprilattine, vasetti per oggetti o piantine ecc.....
Questo il post che avevo già fatto sul riciclo delle bottiglie di plastica
http://ideeeriflessionicreative.blogspot.it/2013/10/riciclo-delle-bottiglie-di-plastica.html 
vasetto portaoggetti


imbuto o coprilattina


portapenne

portapenne foderato di cannucce colorate


Infine abbiamo preparato un cocktail: possiamo usare dei vasetti di vetro e dei succhi di frutta avanzati per gustare un cocktail analcolico squisito.
Prepariamo in un piatto lo zucchero e in un altro il succo di un limone.
Appoggiamo il vasetto capovolto prima sul succo di limone e poi sullo zucchero, Creiamo così un effetto ghiaccio sul bordo del vasetto.

Poi prepariamo i cocktail: succo di ananas, arancia rossa, pesca in parti uguali + cedrata in metà parte. Ognuno ha scelto il suo vasetto dove ha scritto il suo nome.
Molto buono!!!!!!



Il fotografo ha provveduto alle foto mentre tutti i giornalisti hanno preso vari appunti per poi preparare l'articolo di oggi.
Al termine dell'incontro si collabora tutti insieme per il riordino e la pulizia dell'aula...
Arrivederci a mercoledi prossimo...prepareremo il kit per fare la carta riciclata. I ragazzi porteranno anche una maglietta vecchia, avremo infatti il tempo per creare un oggetto molto utile..


Nel secondo incontro abbiamo preparato le retine per fare la carta riciclata.
Ho acquistato delle rete metallica da giardinaggio molto sottile e che non arrugginisca.
Ho messo ai lati 2 stecche bianche (le canalette che usano gli elettricisti).

Poi abbiamo preparato una shopper da una maglietta che ogni ragazzo/a ha portato da casa. Ognuno poi l'ha decorata e dipinta a piacimento.
Abbiamo rovesciato la maglietta, tagliato le maniche e il collo. Sul fondo abbiamo creato delle striscioline in verticale. L'abbiamo rigirata e annodato le striscioline a coppie...e questo è il risultato.
Poi con i colori da stoffa ognuno ha decorato la sua nuova borsa. Nel link seguente potete trovare un esempio di procedimento per la realizzazione.

http://ilbioamatore.it/blog/shopper-bags-da-vecchie-t-shirt-resistenti-e-senza-cuciture/

Abbiamo infine preparato un cocktail gustoso: 1 parte di infuso di limone e zenzero più una parte di ananas e mezza parte di acqua frizzante. 

 Nel terzo incontro abbiamo preparato la carta riciclata.
1. Tagliamo a pezzetti molto piccoli fogli di giornali vari.
2. mettiamo il tutto a macerare nell'acqua
3. Dopo un'ora la frulliamo nel frullatore e la lasciamo scolare nello scolapaste.
4 strizziamo il più possibile dall'acqua
5. stendiamo sulle retine che abbiamo preparato la scorsa volta
6 lo strato deve essere molto sottile e senza buchi
7 poi si mette ad asciugare


Il cocktail di oggi: 1 parte di succo di pesca, 1 parte di succo di ananas + mezza parte di succo di pompelmo.

 Al più presto metterò le foto......


Nel quarto incontro oltre a rifare la carta riciclata che gentilmente il nostro amico F. ha preparato nei giorni scorsi, abbiamo creato con dei vecchi calzini.



 E il nostro giornale sta prendendo forma:-)

venerdì 16 dicembre 2016

stella di carta




Tagliamo un quadrato
Lo pieghiamo a metà...
e poi ancora a metà
teniamo la punta in alto e le 2 punte aperte verso sinistra e tagliamo 5 volte
apriamo e iniziamo e unire dal centro i lembi con la cambrettatrice


giriamo uniamo e cambrettiamo

giriamo uniamo e cambrettiamo fino a ottenere questa punta
facciamo 6 punte e le uniamo
Buon Natale!!!!!!

mercoledì 14 settembre 2016

anno scolastico 2016/17

Auguro un buon inizio a tutti in particolare ai bambini che hanno subito il terremoto nelle zone del centro Italia.
..che sia un anno di rinascita...
A presto, Maty

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giovedì 31 marzo 2016

Strumenti musicali con materiali di recupero

Emoticons 36 MusicaUtilizzando rotoli di cartoncino (di carta-casa), barattoli vuoti di yogurt, tappi delle bottiglie del latte, cordoncino, bottiglie di plastica e altri materiali, si possono costruire strumenti musicali molto carini (ho preso spunto dai testi di Elita Maule).
Ecco alcuni esempi:



 Riempite un barattolo vuoto dello yogurt oppure un tubo di cartoncino con sassolini, lenticchie o gusci della frutta secca. Chiudete e decorate con carta velina e colla liquida (che fa un bell'effetto lucido). Il pesce è costruito con una bottiglietta riempita di acqua a metà e decorata.



 Il ventofono (fa il suono del vento) è costruito con un sacchetto per i rifiuti, ritagliato a strisce, e fissato nella parte superiore con cartoncino.

martedì 24 novembre 2015

Pupazzo di neve in cartoncino

Possiamo facilmente creare questo pupazzo di neve e usarlo come addobbo per l'albero, come soprammobile o come segnaposto a tavola.

Tracciamo dei dischi sul cartoncino bianco usando un piattino per lo stampo.
 Ritagliamo il disco e poi lo tagliamo a metà. se sovrapponiamo i 2 lembi opposti possiamo creare un cono.
con un dischetto facciamo la testa





Nello stesso modo possiamo creare altri personaggi (orsetti, renne, alberelli)....usando anche cartoncini colorati, bottoni ecc....



Addobbi in cartoncino per l'albero di Natale



Ecco il nostro albero!!!!







venerdì 13 novembre 2015

chi è l'educatore? riflessione....

Risultati immagini per relazione d'aiutoIl lavoro di educatore professionale è spesso non compreso.
Ricordo all'inizio del mio operare quando lavoravo in un centro aperto per ragazzi...capitava che i bambini mi chiedessero: ma tu che lavoro fai? come se quello che facevo lì con loro fosse un hobby...
Vengono chiamati tutti educatori: allenatori, insegnanti, genitori....ma chi è l'educatore professionale?

E' facile spiegare che lavoro fa il giardiniere, il dentista, l'operaio, l'impiegato..ma l'educatore??

Allora ci provo.....io personalmente ho una formazione umanistica, ho studiato in una scuola (che purtroppo non c'è più) che a suo tempo era stata creata e pensata da un gruppo di professionisti del sociale, che volevano formare Educatori specializzati e competenti.

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Per 3 anni abbiamo lavorato tanto su noi stessi, per capire cosa fosse la relazione significativa, la relazione d'aiuto, e usarla come strumento di lavoro nei 5 ambiti del disagio sociale.
Abbiamo studiato e approfondito tutte le materie utili per capire le difficoltà delle persone che contattavamo coi tirocini sul campo, ma il lavoro principale è stato 'metodi e tecniche dell'intervento educativo' dove abbiamo messo in discussione noi stessi per prendere coscienza di ciò che eravamo e poter essere così capaci di entrare in relazione: empatia, ascolto e accettazione incondizionata (Karl Rogers)...questi i perni su cui abbiamo lavorato di più, soffrendo, gioendo e crescendo...non eravamo una classe, eravamo un gruppo in formazione.

Credo che gli educatori, usciti da quel percorso, abbiamo acquisito le competenze per essere educatori professionali, costruire progetti educativi e lavorare in equipe e in rete.

Il nostro strumento di lavoro è la relazione significativa e attraverso di essa accompagnamo, sosteniamo, aiutiamo a crescere, chi ha bisogno della nostra professionalità.

Ciò che mi appassiona del  mio lavoro è che essere in relazione significa arricchirsi reciprocamente, e quanto c'è da imparare dalle persone che hanno ed esprimono un disagio.

Mi è sempre piaciuto pensare che nel mio lavoro non sono una terapista.
Terapia richiama cura.....tu hai un problema che non dovresti avere e quindi io 'ti aggiusto'.
No........preferisco pensare alla parola accettazione, accoglienza, gioco, aiuto...
Tu sei meraviglioso così come sei e io ti seguo, cerco di aiutarti a stare bene, rispondo ai tuoi bisogni e ti accompagno verso la tua vera natura, per esprimere te stesso, così come sei,,,vai benissimo così!

Nella nostra società siamo portati a pensare che tutto debba essere perfetto e che la vita di una persona anziana o disabile sia meno importante delle vita di chi è 'normale'.
Non mi piace la parola 'normale' proprio perchè penso che la Vita sia Vita, in qualsiasi forma si esprima, in qualsiasi modo sia, ha sempre lo stesso valore!

Il lavoro di educatore professionale è un lavoro delicato, di grande responsabilità, ma meraviglioso per le sfide che offre, per ciò che restituisce e per l'Amore che si può esprimere quotidianamente verso chi ha bisogno di aiuto, ascolto, sostegno (persone, gruppi, famiglie).
L'educatore non si stanca mai di cercare soluzioni, anche nelle situazioni più disperate.
L'educatore sa mettersi in discussione e capire dove sbaglia.
L'educatore si mette nei panni degli altri rimanendo consapevole di sè.
L'educatore guida, sostiene, accompagna senza sostituirsi, pretendere, comandare.
L'educatore lavora sempre con un occhio orientato al futuro...rimanendo sempre nel 'qui ed ora'.
 L'educatore sa sdrammatizzare e portare allegria e simpatia.
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